Concorsi pubblici

Home / Concorsi pubblici
I concorsi e le selezioni pubbliche suscitano da sempre grande interesse.

Non è raro, infatti, sentire che a un concorso pubblico, specialmente quelli di rilevanza nazionale (Polizia di Stato, Carabinieri, Esercito, scuola, abilitazioni professionali, eccetera), hanno partecipato un numero inimmaginabile di candidati, e ciò anche quando il numero dei candidati posti per i quali si concorre è ridotto.

In queste occasioni, sono frequenti i casi di errore nell’applicare i criteri di valutazione delle prove concorsuali o di giudizi pronunciati in maniera, il più delle volte per ragioni dettate da esigenze di tempo, anche quando la complessità dell’accertamento richiederebbe una più ponderata valutazione.

Hai partecipato a un concorso e ritieni di essere stato ingiustamente escluso?

Sei risultato non idoneo a una prova psico-fisica o psico-attitudinale e ritieni che la valutazione espressa sia errata o illogica? Magari avevi già superato la stessa prova partecipando a un altro concorso pubblico e ora non comprendi perché le valutazioni espresse siano contrapposte.

Oppure non hai ricevuto l’avviso di convocazione alle visite mediche generali o specialistiche a causa di anomalie di sistema informatico e sei stato considerato rinunciatario senza possibilità di proseguire nella procedura di selezione.

Ma potresti anche ritenere che le clausole del concorso siano illegittime, perché discriminatorie oppure sproporzionate rispetto alle finalità a cui sono pensate: bandi di concorso che basato limiti di età senza che vi sia una reale e seria giustificazione, o che ai candidati eccessivi e ingiustificati.

Il bando di concorso è frutto di un lavoro meticoloso e il risultato finale deve essere in grado di operare un adeguato tra l’esigenza dell’ente pubblico, che ha interesse a individuare il professionista più meritevole e capace delle richieste richieste per il posto in concorso, con l’interesse di tutti i candidati a concorrere ad armi pari e di poter essere meritevoli. Lo stesso vale per le procedure pubbliche di selezione indette da società pubbliche o aziende speciali.

Cosa posso fare per te

Se sei un candidato e ritieni di essere stato ingiustamente escluso dalla procedura concorsuale, posso proporre ricorso contro il provvedimento di esclusione e domandare all’organo giurisdizionale competente la tua riammissione al concorso o alla procedura di selezione.

In tal caso, il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni davanti al TAR, di norma dal giorno in cui ti è stata comunicata l’esclusione della procedura. Invece, se la competenza è del giudice del lavoro, i termini di presentazione del ricorso sono maggiori. Ma tu non far passare troppo tempo e coinvolgimi appena vieni a conoscenza della decisione che ritieni ingiusta.

Agiremo nello stesso modo anche nel caso in cui la valutazione espressa all’esito della prova psico-fisica o psico-attitudinale sia errata o illogica, così come nell’ipotesi in cui le clausole del bando siano eccessivamente restrittive, discriminatorie o sproporzionate.

Nel caso in cui fossi risultato non idoneo alle visite mediche generali o specialistiche, con il ricorso domanderemo al giudice di nominare uno specialista terzo e imparziale, in grado di dirci se effettivamente la commissione di valutazione ha espresso un giudizio corretto.

Se invece sei una pubblica amministrazione o una società pubblica, posso assisterti nella stesura del bando di concorso o dell’avviso di indizione di una procedura pubblica di selezione e dei fac-simili di domande di partecipazione, assicurandomi che il bando o l’avviso siano coerenti con i principi generali e le regole che governano tali procedure, ma soprattutto permettano all’amministrazione di individuare il miglior professionista, attribuendo il giusto peso ai diversi criteri di selezione.

Per società in house e aziende speciali, sono stato anche membro della commissione di giudicatrice o di valutazione di procedure pubbliche di selezione di direttori generali o di altre figure ad alto profilo professionale.

Come funziona

In linea di massima, il primo contatto avviene per telefono, oppure via mail. Se mi scrivi, mi racconti la situazione di partenza, l’obiettivo che vuoi raggiungere, gli impedimenti che hai trovato lungo la strada: una breve descrizione che mi permetta di capire i primi elementi. Una chiacchierata segue sempre; possiamo farla nel mio studio, oppure per telefono o in una videochiamata: con la pandemia, abbiamo tutti imparato a sfruttare le opportunità del digitale e a salvaguardare la nostra e l’altrui salute. Nel colloquio, ti faccio qualche domanda di approfondimento che mi serve per raccogliere tutti gli elementi necessari a impostare il lavoro per te.

Quando abbiamo raccolto le idee, ti mando la mia proposta di lavoro: si tratta di un’accurata relazione nella quale ti illustro quali sono secondo me le strade che si possono percorrere per arrivare alla tua meta. Insieme alla relazione trovi un cronoprogramma che ti descrive i tempi nei quali mi impegno a svolgere il lavoro per te. E l’offerta economica; se l’accetti, ti chiederò di versare un acconto e ci metteremo d’accordo sulle forme per te più comode di pagamento.

Primo contatto

Mi telefoni o mi mandi una mail, per raccontarmi al situazione di partenza.

Colloquio

Ci vediamo in studio da me o in videochiamata, per approfondire.

Soluzione

Quando abbiamo raccolto le idee, ti mando la proposta di lavoro per arrivare alla meta.

Cosa ti porti a casa

Se mi hai incaricato di presentare un ricorso al TAR o davanti ad altro giudice, mi occuperò di tutti gli atti necessari a far valere le tue pretese in giudizio. Mi occuperò personalmente di tutte le fasi del processo fino a quando il giudice non emetterà la sentenza conclusiva.

Se, invece, si tratta di un incarico stragiudiziale, avrai pronti tutti i documenti che ti servono per realizzare l’obiettivo che mi hai prospettato: memorie, relazioni, atti o pareri, ma anche un supporto costante attraverso contatti telefonici e via email.

E tutto sempre caratterizzato da un tratto peculiare: la chiarezza di concetti e procedure. Come serve a te.

In linea di massima, il primo contatto avviene per telefono, oppure via mail. Se mi scrivi, mi racconti la situazione di partenza, l’obiettivo che vuoi raggiungere, gli impedimenti che hai trovato lungo la strada: una breve descrizione che mi permetta di capire i primi elementi.

Una chiacchierata segue sempre; possiamo farla nel mio studio, oppure per telefono o in una videochiamata: con la pandemia, abbiamo tutti imparato a sfruttare le opportunità del digitale e a salvaguardare la nostra e l’altrui salute. Nel colloquio, ti faccio qualche domanda per raccogliere tutti gli elementi necessari a impostare il lavoro per te.

Quando abbiamo raccolto le idee, ti mando la mia proposta di lavoro: si tratta di un’accurata relazione nella quale ti illustro quali sono secondo me le strade che si possono percorrere per arrivare alla tua meta. Insieme alla relazione trovi un cronoprogramma che ti descrive i tempi nei quali mi impegno a svolgere il lavoro per te. E l’offerta economica; se l’accetti, ti chiederò di versare un acconto e ci metteremo d’accordo sulle forme di pagamento più comode per te, per il resto.

E tu, quale nodo giuridico vuoi sciogliere?

Disponibile dalle 8:30 – 18:30

Indirizzo: Via Vittorio Veneto 41
41043 Formigine (MO)

Email: info@studiolegalecalzoni.it

Questo sito web utilizza i cookie tecnici per garantire la migliore esperienza di navigazione.